Foglio Notizie Tecnojus

Normativa

Selezione Radar · 25–31 luglio 2026
Sezione Normativa

Due atti nazionali verificati nelle fonti ufficiali: la nuova iscrizione ambientale per i liberi professionisti che svolgono manutenzioni e l’aggiornamento del programma di sicurezza dei ponti nel bacino del Po.

Professioni tecniche · manutenzioni · rifiuti non pericolosi

Categoria 2-quater: iscrizione all’Albo per il professionista che trasporta i propri rifiuti da manutenzione

La procedura riguarda esclusivamente i liberi professionisti iscritti ad albi il cui ordinamento preveda attività manutentive e consente il trasporto dei soli rifiuti non pericolosi prodotti nell’esercizio di tali attività.

01Albo gestori ambientaliLiberi professionistiRifiuti

Definiti requisiti, domanda, durata dell’iscrizione e modelli di accoglimento o diniego

Le deliberazioni attuano il nuovo articolo 212, comma 5, del d.lgs. n. 152/2006 e rendono utilizzabile una specifica sottocategoria nazionale, senza estenderla ai rifiuti pericolosi o al trasporto per conto di terzi.

AttiComitato nazionale dell’Albo gestori ambientali, deliberazioni 22 luglio 2026, nn. 4 e 5
PubblicazioneSito istituzionale dell’Albo, 23 luglio 2026; evidenza specialistica rilevata il 29 luglio
Stato ed efficaciaAtti definitivi · entrata in vigore il 15 ottobre 2026 · disciplina nazionale

Per accedere alla categoria 2-quater il professionista deve essere iscritto a un albo il cui ordinamento contempli attività manutentive connesse alla professione, possedere i requisiti generali richiamati dal d.m. n. 120/2014 e disporre di uno o più veicoli idonei secondo la disciplina dell’autotrasporto. La domanda va presentata alla sezione regionale o provinciale competente in base alla residenza.

L’istanza deve indicare l’iscrizione professionale attiva, le attività manutentive esercitate, le tipologie di rifiuti non pericolosi che si intendono trasportare e i veicoli impiegati. Occorre allegare le carte di circolazione e, per i mezzi non di proprietà, il titolo di disponibilità. Sono dovuti i diritti di segreteria e un contributo annuo di 50 euro; l’iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni.

La deliberazione n. 5 approva i modelli di iscrizione e diniego. Il provvedimento prescrive, tra l’altro, tracciabilità, idoneità e manutenzione dei veicoli, corretto contenimento dei rifiuti e verifica dell’autorizzazione del destinatario. I rifiuti trasportati devono derivare esclusivamente dall’attività manutentiva dichiarata.

Ricadute operative
  • verificare nell’ordinamento del proprio albo se l’attività manutentiva svolta rientri effettivamente tra quelle professionali ammesse;
  • individuare preventivamente i codici EER coerenti con le manutenzioni e limitare il trasporto ai soli rifiuti non pericolosi prodotti dal professionista;
  • controllare titolo di disponibilità, idoneità tecnica e disciplina di autotrasporto dei veicoli impiegati;
  • conservare la documentazione di tracciabilità e accertare che l’impianto destinatario sia autorizzato a ricevere i rifiuti;
  • programmare domanda e documentazione in vista dell’efficacia della disciplina dal 15 ottobre 2026.

Fonti ufficiali consultate il 31 luglio 2026: deliberazione n. 4/2026; deliberazione n. 5/2026 e modelli.

Infrastrutture · ponti · finanziamenti e monitoraggio

Ponti nel bacino del Po: aggiornati interventi, rendicontazione e termine di aggiudicazione

Il nuovo decreto modifica il programma finanziato dalla legge di bilancio 2019, riallineandolo alla proroga legislativa e alla ricognizione compiuta sui progetti e sui fabbisogni dei soggetti attuatori.

02MITPontiSicurezza strutturale

Aggiudicazione entro il 30 settembre 2026 e pagamenti collegati ai titoli maturati nel monitoraggio delle opere pubbliche

Il decreto sostituisce parti della disciplina del 2020, aggiorna gli allegati degli interventi e disciplina la destinazione delle risorse revocate, non assegnate o risultanti dalle economie finali.

AttoMinistero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il MEF, decreto 15 giugno 2026
PubblicazioneG.U. Serie generale n. 170 del 24 luglio 2026, codice 26A03676; registrazione Corte dei conti 14 luglio 2026, n. 2239
Stato ed efficaciaAtto definitivo e pubblicato; non reca un’autonoma clausola di entrata in vigore · termine operativo 30 settembre 2026

I soggetti attuatori devono approvare le progettazioni, acquisendo quando previsto il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici o del Provveditorato interregionale, e aggiudicare i lavori entro il 30 settembre 2026. Il mancato rispetto del termine comporta, secondo la disciplina legislativa richiamata dal decreto, la revoca automatica delle risorse statali.

Le erogazioni sono disposte dalla Direzione generale competente dopo la rendicontazione del responsabile del progetto relativa a stati di avanzamento, spese tecniche, oneri accessori e altri titoli maturati nel quadro economico, verificati attraverso il sistema di monitoraggio delle opere pubbliche. Il saldo, entro il limite massimo del dieci per cento e dell’impegno assunto, può essere corrisposto dopo l’accettazione del certificato di regolare esecuzione o di collaudo.

Il decreto sostituisce gli allegati 1 e 2 e sopprime l’allegato 3. Le risorse non assegnate, revocate e le economie accertate dopo collaudo o regolare esecuzione sono riversate all’entrata del bilancio dello Stato. La ricognizione ha inoltre eliminato dalla graduatoria il nuovo ponte di Cardè e riallocato l’anticipazione già ricevuta dalla Provincia di Cuneo all’intervento sul ponte Mulino di Monchiero; le risorse residue sono utilizzate secondo l’originaria graduatoria.

Ricadute operative
  • verificare la presenza dell’intervento e l’assegnazione aggiornata nei nuovi allegati 1 e 2;
  • coordinare approvazione progettuale, pareri tecnici e procedura di affidamento con il termine inderogabile del 30 settembre 2026;
  • mantenere aggiornati CUP, cronoprogrammi, quadro economico e dati del monitoraggio delle opere pubbliche;
  • rendicontare separatamente lavori, spese tecniche, oneri accessori e altri titoli maturati;
  • considerare che revoche ed economie finali non rimangono automaticamente nella disponibilità del programma.

Fonte ufficiale consultata il 31 luglio 2026: Gazzetta Ufficiale, decreto 15 giugno 2026 e relativi allegati.