Definiti requisiti, domanda, durata dell’iscrizione e modelli di accoglimento o diniego
Le deliberazioni attuano il nuovo articolo 212, comma 5, del d.lgs. n. 152/2006 e rendono utilizzabile una specifica sottocategoria nazionale, senza estenderla ai rifiuti pericolosi o al trasporto per conto di terzi.
Per accedere alla categoria 2-quater il professionista deve essere iscritto a un albo il cui ordinamento contempli attività manutentive connesse alla professione, possedere i requisiti generali richiamati dal d.m. n. 120/2014 e disporre di uno o più veicoli idonei secondo la disciplina dell’autotrasporto. La domanda va presentata alla sezione regionale o provinciale competente in base alla residenza.
L’istanza deve indicare l’iscrizione professionale attiva, le attività manutentive esercitate, le tipologie di rifiuti non pericolosi che si intendono trasportare e i veicoli impiegati. Occorre allegare le carte di circolazione e, per i mezzi non di proprietà, il titolo di disponibilità. Sono dovuti i diritti di segreteria e un contributo annuo di 50 euro; l’iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni.
La deliberazione n. 5 approva i modelli di iscrizione e diniego. Il provvedimento prescrive, tra l’altro, tracciabilità, idoneità e manutenzione dei veicoli, corretto contenimento dei rifiuti e verifica dell’autorizzazione del destinatario. I rifiuti trasportati devono derivare esclusivamente dall’attività manutentiva dichiarata.
- verificare nell’ordinamento del proprio albo se l’attività manutentiva svolta rientri effettivamente tra quelle professionali ammesse;
- individuare preventivamente i codici EER coerenti con le manutenzioni e limitare il trasporto ai soli rifiuti non pericolosi prodotti dal professionista;
- controllare titolo di disponibilità, idoneità tecnica e disciplina di autotrasporto dei veicoli impiegati;
- conservare la documentazione di tracciabilità e accertare che l’impianto destinatario sia autorizzato a ricevere i rifiuti;
- programmare domanda e documentazione in vista dell’efficacia della disciplina dal 15 ottobre 2026.
Fonti ufficiali consultate il 31 luglio 2026: deliberazione n. 4/2026; deliberazione n. 5/2026 e modelli.