tecnici e giuristi insieme: approfondimenti tecnico-giuridici sistematici

Tecnojus - Centro Studi tecnico-giuridici affronta in chiave interdisciplinare le relazioni tra il sistema di regole, con relative interpretazioni giurisprudenziali, e le attività professionali (progettazione, direzione lavori, collaudo, consulenze tecniche, di parte o d'ufficio...), assumendo il seguente principio ispiratore:

"si assoggettano a regola delle finalità da perseguire"

 

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COPERTINA (anteprima dei contenuti)

Professione: Consiglio di Stato, sez. IV, 17 maggio 2012

Liquidazione spese CTU nel processo amministrativo e ripartizione di tali competenze delle parti

La sentenza asserisce che:

3.Quanto all’appello proposto dall’amministrazione comunale, esso è infondato alla stregua della condivisibile giurisprudenza di questo Consiglio di Stato (Consiglio di Stato sez. V 23 giugno 2011 n. 3807) secondo cui “è legittimo il provvedimento del giudice amministrativo che, nell'ambito di una pronuncia di compensazione per giusti motivi delle spese giudiziali, dispone la ripartizione tra le parti per quote uguali anche delle spese liquidate in favore del consulente tecnico d'ufficio atteso che il CTU, in quanto strumento di ausilio al giudice nella valutazione degli elementi che comportino specifiche conoscenze, deve ritenersi resa ...

 

Edilizia: Consiglio di Stato, Sez. IV, 17 maggio 2012

Utilizzo di CTU in sede civile o le perizie in sede penale nel processo amministrativo - distanze: regime - nozioni di costruzione e di interrato

La sentenza asserisce:

Al contrario di quanto sostenuto dall’appellante e dall’amministrazione comunale, infatti, da un canto la condivisibile giurisprudenza di questo Consiglio di Stato ha a più riprese affermato che “il giudice di merito può utilizzare, in mancanza di qualsiasi divieto di legge, anche prove raccolte in diverso giudizio fra le stesse o altre parti, come qualsiasi altra produzione delle parti stesse e può, quindi, avvalersi anche di una consulenza tecnica ammessa ed espletata in diverso procedimento, valutandone liberamente gli accertamenti ed i suggerimenti una volta che la relativa relazione peritale sia stata ritualmente prodotta dalla parte interessata.” (ex multis, ancora di recente Consiglio Stato, sez. V, 19 gennaio 2009, n. 223).

Per altro verso, il detto principio (giustificato dal principio di economia dei mezzi probatori e nella salvaguardia del principio del libero convincimento giudiziale) è perfettamente simmetrico a quello espresso dal Giudice di legittimità civile (Cassazione civile, sez. II, 19 settembre 2000, n. 12422).

Sotto altro profilo, ...

 

Edilizia: Consiglio di Stato, Sez. IV, 18 maggio 2012

Decadenza del titolo abilitativo edilizio - inizio lavori

La sentenza ribadisce l'orientamento secondo il quale:

6.2.1. Per quanto attiene alla questione di fondo che contraddistingue la causa, ossia se la decadenza del titolo edilizio consegue dal mero decorso del tempo correlato all’inattività dell’interessato o se necessita a tal fine un esplicito provvedimento amministrativo, costitutivo o dichiarativo, nella sentenza impugnata si legge che “l’orientamento giurisprudenziale sulla necessità di un espresso provvedimento di decadenza non è costante. …

 

Urbanistica: Consiglio di Stato, Sez. IV, 18 maggio 2012

Decadenza o meno del vincolo - zonizzazione a verde privato

La sentenza ribadisce l'orientamento secondo il quale:

A ragione il giudice di primo grado ha affermato che, in tal senso, il generale potere conformativo di cui è titolare l’Amministrazione Comunale in sede di pianificazione del territorio non coincide in tale evenienza con il ben diverso potere di carattere ablatorio previsto dall’art. 25 della L. 17 agosto 1942 n. 1150, in forza del quale “le aree libere sistemate a giardini privati adiacenti a fabbricati possono essere sottoposte al vincolo dell’inedificabilità anche per una superficie superiore a quella di prescrizione secondo la destinazione della zona”, con la precisazione che “in tal caso, e sempre che non si tratti di aree sottoposte ad analogo vincolo in forza di leggi speciali, il Comune è tenuto al pagamento di un’indennità per il vincolo imposto oltre il limite delle prescrizioni di zona”.

Tale disciplina è infatti applicabile ...

 

Edilizia: Consiglio di Stato, Sez. III, 9 maggio 2012

Annullamento del permesso di costruire: condizioni

La sentenza ribadisce l'orientamento secondo il quale:

Nella parte predetta il medesimo appello deve ritenersi fondato per l’assorbente censura svolta nell’ambito dei motivi quarto e quinto, con la quale si contesta la sentenza appellata per la reiezione dei motivi aggiunti primo e secondo, laddove si lamentava carenza di istruttoria, nonché carenza di motivazione specie in ordine alla valutazione dell’interesse pubblico all’annullamento del permesso di costruire sia in quanto regolarmente rilasciato, sia in relazione alla funzione dell’impianto...

 

Edilizia - Consiglio di Stato, Sez. IV, 10 maggio 2012

Concetto di demolizione parziale

La sentenza ribadisce un proprio orientamento secondo il quale:

Ad ogni buon conto, occorre ricordare che questo stesso Consiglio di Stato (sez. IV, 19 febbraio 2007 n. 867), ha già affermato che “la demolizione parziale si ha quando ...

 

Edilizia - Consiglio di Stato, Sez. VI, 8 maggio 2012

Procedimento abuso in area di demanio marittimo - Cod. Nav.

La sentenza dà evidenza che:

Nel verbale di accertamento dello stato dei luoghi in data 26.8.2004, infatti, risulta attestato dagli agenti di polizia giudiziaria (P.G.), in servizio presso la locale Capitaneria di Porto come, da una proprietà vicina a quella dell’attuale appellante – non interpellato in quanto assente – partisse una rampa di scale verso la sottostante battigia e come tale rampa si congiungesse ...

 

Edilizia - Prevenzione Incendi

Circolare n. 4980 del 4.4.2012 - Guida tecnica

Dalla Direzione Centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile (DCPREV) lettera circolare alle Direzioni Regionali ed Interregionale e ai Comandi Provinciali VV.F. per la pubblicazione della guida tecnica "Linee di indirizzo per la riduzione della vulnerabilità sismica dell'impiantistica antincendio",

Fonte: Associazione Vigili del Fuoco di Pordenone

 

Edilizia - Efficienza energetica degli edifici

Nuovo regolamento UE

Definiti i requisiti minimi della prestazione energetica che dovranno essere applicati a partire da gennaio 2013 agli edifici pubblici e da luglio 2013 agli altri edifici.

Edilizia - TAR Lombardia, Milano, Sez. II, 13 aprile 2012

Natura del contributo di costruzione

La sentenza ribadisce:

1.6. Per completezza, giova osservare come il motivo in questione si presenti, comunque, infondato nel merito, laddove con esso l’esponente adombra una sorta di corrispettività fra l’importo del contributo e i costi delle opere di urbanizzazione.

Come più volte affermato dalla giurisprudenza (cfr. ex multis, Consiglio di Stato, sez. VI - 25/8/2009 n. 5059; C.G.A., Sez. Giur. - 19 dicembre 2008, n. 1131; Cons. Stato, Sez. V - 21 aprile 2006 n. 2258; nonché Cons. Stato, Sez. V, 6 maggio 1997, n. 462), ....

Edilizia - TAR Lombardia, Milano, Sez. II, 12 aprile 2012

DIA e SCIA - natura giuridica

La sentenza ribadisce:

Come noto, il regime della tutela giurisdizionale del terzo a fronte della presentazione di una denuncia/dichiarazione di inizio attività (DIA) o di una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)...

Edilizia - Consiglio di Stato,Sez. V, 20 aprile 2012

Sul concetto di domanda (dolosamente) infedele

La sentenza consente di estrapolare il concetto di domanda dolosamente infedele anche se riferita ad una pratica di condono edilizio:

Da quanto detto emerge la insussistenza della domanda “dolosamente infedele”, a parte che, secondo giurisprudenza costante, è domanda dolosamente infedele e costituisce motivo di diniego del condono edilizio, la domanda che presenti ...

Edilizia - Consiglio di Stato, Sez. IV, 18 aprile 2012

Sui doveri della P.A. in materia di vigilanza ed azioni repressive

Il caso riguarda l'impugnativa del silenzio serbato dalla P.A. ad una domanda a lei diretta circa l'esecuzione della demolizione quale ultimazione del procedimento sanzionatorio con la quale la stessa aveva emanato l'ordinanza di demolizione. Il Comune si è giustificato sostenendo che la parte interessata aveva presentato un progetto di ripristino, talchè la sospensione del procedimento. La sentenza evidenzia:

La posizione del TAR adito

Ed invero, presupposto sostanziale del silenzio è la sussistenza di un obbligo di provvedere, ossia di adottare un provvedimento espresso a fronte dell'istanza del privato, in ossequio al precetto dell'art. 2, comma 1, della l. n. 241/1990 (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 20 luglio 2005, n. 3909; sez. V, 5 ottobre 2005, n. 5325; T.A.R. Lazio, Roma, sez. I quater, 1° aprile 2005, n. 2398).

Non vi è dubbio che a fronte dell’istanza del privato volta ad ottenere ...

Edilizia - TAR Lombardia, BS, Sez. I, 10 aprile 2012

Natura del parere obbligatorio e vincolante della Soprintendenza

La sentenza evidenzia che:

1. In primo luogo va chiarito che il parere della Soprintendenza per il quale è causa costituisce effettivamente atto impugnabile, anche in via autonoma, in deroga alla regola ben nota per cui i pareri sono atti endoprocedimentali, non forniti di autonoma potenzialità lesiva. Il parere della Soprintendenza ...

Edilizia - TAR Lombardia, BS, Sez. I, 10 aprile 2012

Rapporto tra SCIA e Permesso di costruire - nozione di piano di campagna

La sentenza evidenzia che:

Le SCIA vengono in rilievo in quanto con esse sono state introdotte alcune varianti in corso d’opera a tale originario titolo edilizio. Da ciò discende che correttamente è stata richiesto l’annullamento dell’atto autorizzatorio (il permesso di costruire). In ogni caso va rilevato che, nella fattispecie, le SCIA non costituiscono una autonoma fonte di legittimazione, essendo destinate ....

Edilizia - Consiglio di Stato, Sez. IV, 4 aprile 2012

Testo Unico edilizia - silenzi amministrativi e poteri delle regioni a disciplinare diversamente

La sentenza si occupa del silenzio espresso all'art. 36 del testo unico edilizia che, notoriamente, si qualifica come silenzio rigetto allo scadere dei 60 giorni dalla presentazione dell'istanza per accertamento di conformità (permesso di costruire in sanatoria).

Sulla possibilità da parte delle Regioni di modificare la natura dei silenzi previsti dal testo unico edilizia così si esprime il Consiglio di Stato:

5.2. Come è ben noto, l’art. 1 del T.U. approvato con D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 afferma che tale testo normativo “contiene i principi fondamentali e generali”, nonchè “le disposizioni per la disciplina dell’attività edilizia”. ...

SPECIALI REDAZIONALI TECNOJUS

attività edilizia libera: nuovo articolo 6 testo unico edilizia
Agenzia delle Entrate: agevolazioni fiscali in edilizia
legge 122/2010: SCIA e DIA in edilizia
d.p.r. 139/2010: autorizzazione paesaggistica con procedimento semplificato
il piano casa della Regione Veneto

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